Vai ai contenuti

Menu principale:

Istituto Comprensivo Bovino


CONSIGLIO DI ISTITUTO

ORGANIZZAZIONE



IL CONSIGLIO DI ISTITUTO


trienno 2012/2015







Componente Docenti








Bucci Antonietta

Di Carlo Rossella

Rainone Raffaele

Pennella Carmela

Totaro Maria Luigia

Dota Emanuela

Lombardi Maria Rosaria

Componenti Genitori


Sgambati Salvatore

Lenoci Mirella

Spada Renzo

Serrecchia Elena

Pierro Valleverde

Vincenzi Sonia

Spada Antonio

Vitello Vincenza

Componenti ATA


Montecalvo Costanzo

Lepore Rocco


GIUNTA ESECUTIVA


DIRIGENTE SCOLASTICO


Prof. De Masi Gaetano


DSGA


Dott.ssa Ida Gaudiano


Docente


Lombardi Maria Rosaria


Genitori

Spada Renzo


Ata


Montecalvo Costanzo



Il Consiglio di Istituto: struttura e funzioni

E’ l’organo che realizza all’interno dell’Istituto la gestione della scuola ed è composto da rappresentanze elette: del personale insegnante (N° 8) e non insegnante (N° 2), dei genitori (N° 8), e del Dirigente Scolastico (membro di diritto) per un totale di diciannove membri. Esso è presieduto da uno dei genitori.

Il Consiglio di Istituto :


  • elabora ed adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento;
  • definisce le scelte generali di gestione e amministrazione della scuola;
  • adotta il Piano dell’Offerta Formativa elaborato dal collegio docenti;
  • approva gli accordi con le altre scuole relative ad attività didattiche o di ricerca,sperimentazione e sviluppo, formazione ed aggiornamento.


Il
Consiglio di Istituto ha potere deliberante, su proposta della Giunta,per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:
a) adozione del regolamento interno dell’Istituto che deve , tra l’altro stabilire le modalità per il funzionamento della biblioteca e per l’uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita dalla medesima, per la partecipazione del pubblico alle sedute, del consiglio;
b) acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audio-televisivi e dotazioni librarie e acquisto dei materiali di consumo occorrenti per le esercitazioni;
c) adattamenti del calendario scolastico alle esigenze derivanti dal piano dell’offerta formativa, nel rispetto del calendario scolastico regionale;
d) criteri generali per la programmazione educativa e criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche ed extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle visite guidate ed ai viaggi di istruzione;
e) promozione di contatti con le altre scuole istituti al fine di realizzare scambi di informazioni ed esperienze ed intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
f) partecipazione dell’istituto ad attività culturali, sportive,e ricreative di particolare interesse educativo;
g) forme e modalità per lo svolgimento delle iniziative assistenziali che possono essere assunte dalla scuola.

Il
Consiglio inoltre:

  • esprime, su richiesta del Collegio dei docenti,parere in ordine alla suddivisione dell’anno scolastico in due o tre periodi ai fini della valutazione e degli alunni;
  • indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei consigli di classe;
  • indica i criteri generali per l’assegnazione dei docenti alle classi;
  • esprime parere sull’andamento generale didattico amministrativo dell’istituto;
  • invia annualmente una relazione al consiglio scolastico provinciale sulle materie devolute alla sua competenza;
  • designa i membri della commissione elettorale della scuola ;
  • delibera, acquisendo la delibera del collegio dei docenti, le indennità ed i compensi a carico del fondo di istituto;
  • delibera,su proposta del dirigente in ordine all’attrezzatura di spazi, ove possibile, ed all’organizzazione dei servizi per fare fronte alle esigenze connesse con lo svolgimento dello studio o delle attività individuali per gli alunni che non avvalentesi dell’insegnamento della religione cattolica, ne facciano richiesta;
  • delibera in ordine alle iniziative complementari ed integrative voltemi realizzare la funzione della scuola come centro di formazione culturale, sociale e civile;
  • delibera il progetto proposto dai genitori per favorire la loro partecipazione alle scelte culturali, formative ed organizzative operate dagli organi collegiali della scuola in relazione alle attività di educazione alla salute e di prevenzione dei comportamenti a rischio;
  • definisce, sulla base delle proposte del collegio dei docenti le modalità ed i criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti, assicurando la concreta accessibilità al servizio e prevedendo gli idonei strumenti di comunicazione tra scuola e famiglia;
  • concorda con il Provveditore agli studi ed i servizi pubblici per l’assistenza socio-sanitaria ai tossicodipendenti l’istituzione dei centri di informazione e consulenza;
  • delibera, sentito per gli aspetti didattici il Collegio docenti, sulle proposte di gruppi di almeno 20 studenti in ordine alle iniziative concernenti l’educazione alla salute e la prevenzione delle tossicodipendenze;
  • stabilisce i criteri di funzionamento dei servizi amministrativi di competenza della segreteria della scuola ed i criteri generali per i turni di servizio del personale non insegnante in relazione alle esigenze della scuola e tenendo conto delle attività parascolastiche ed interscolastiche programmate dal consiglio medesimo;
  • dispone l’eventuale acquisto dei libri di carattere sussidiario o di cui sia stata consigliata o suggerita la lettura dal collegio dei docenti in sede di adozione dei libri di testo;
  • esercita funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento;
  • elibera, sentito il collegio dei docenti l’intitolazione della scuola e delle aule scolastiche;
  • consente l’uso delle attrezzature della scuola da parte di altre scuole che ne facciano richiesta, per lo svolgimento delle attività didattiche durante l’orario scolastico, sempre che non si pregiudichino le normali attività della scuola;
  • valuta ed approva le iniziative riservate agli alunni, proposte di enti ed associazioni pubbliche o private ed attinenti alla sua competenza, dopo un accurato accertamento sulla serietà e specifica competenza degli enti promotori;
  • esprime il suo assenso per l’utilizzazione degli edifici e delle attrezzature scolastiche fuori dell’orario scolastico per attività che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civica.



Il
Consiglio di Istituto delibera il bilancio preventivo, le eventuali variazioni ed il conto consuntivo e dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico della scuola, delibera inoltre la radiazione dei crediti riconosciuti assolutamente inesigibili, l’eliminazione degli inventari degli oggetti mobili divenuti inservibili, il limite di somma che il dirigente è autorizzato a spendere direttamente per l’acquisto del materiale di consumo , per modesti rinnovi e completamenti del materiale didattico e tecnico scientifico, misura del fondo di anticipazione al segretario della scuola per le spese minute, la designazione dell’azienda o dell’istituto di credito che deve disimpegnare il servizio di cassa sulla base di apposita convenzione, l’acquisto di immobili e l’accettazione dei lasciti e delle donazioni,gli investimenti di capitali, l’alienazione dei beni e l’assunzione di mutui ed obbligazioni.

Tale organo collegiale si riunisce in orario pomeridiano (non coincidente con l’orario delle lezioni) su convocazione del suo Presidente, ovvero della maggioranza dei membri del Consiglio medesimo. La prima convocazione, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri da parte del Provveditore agli Studi, è disposta dal Dirigente Scolastico.


Il
Consiglio di Istituto elegge nel suo seno una GIUNTA ESECUTIVA composta da un docente, un non docente, due genitori .
Della Giunta fa parte di diritto il D.S., che la presiede ed ha la rappresentanza della scuola, ed il D.S.G.A. della scuola che svolge anche funzioni di segretario della Giunta.

La Giunta predispone il bilancio preventivo e le eventuali variazioni, nonché il conto consuntivo; prepara i lavori del Consiglio e cura l’esecuzione delle delibere dello stesso; designa la persona che unitamente al Preside ed al segretario, firma gli ordinativi di incasso e di pagamento; delibera il trattamento economico del personale dipendente (tale adempimento non è del C.d.I.) e no.

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

  • Il Consiglio di Istituto è composto da membri eletti secondo quanto previsto dall'art. 8 del D.Lgs. 297/94 ed è presieduto da un genitore eletto a maggioranza assoluta da tutti i componenti il Consiglio. Viene eletto fra i genitori, con le stesse modalità, un vice presidente. Il Consiglio di Istituto elegge nel suo seno una Giunta Esecutiva.
  • Il Consiglio di Istituto per lo svolgimento delle attribuzioni di cui al citato art. 8 e di quelle eventualmente assegnate o modificate da successive norme di legge, si riunisce periodicamente, in sedute ordinarie, almeno una volta ogni due mesi durante il periodo di apertura della scuola, e quando si renda necessario. Le sedute si tengono nella sede dell’ Istituto.
  • La convocazione ordinaria del Consiglio di Istituto è disposta dal Presidente che stabilisce ora e data.
  • L'avviso di convocazione è obbligatoriamente fatto con preavviso di 5 giorni, per iscritto e con consegna diretta da parte della segreteria dell’Istituto, anche tramite posta elettronica. L'avviso di convocazione si affigge all'albo della sede dell’Istituto e sul sito della scuola.
  • Il Presidente è tenuto a disporre la convocazione straordinaria del Consiglio di Istituto quando ne riceva richiesta scritta da un terzo dei membri del Consiglio arrotondato in eccesso, ogni qualvolta ne ravvisi la necessità. La richiesta deve contenere l'indicazione degli argomenti da trattare.
  • Nell'avviso di convocazione deve essere espressamente indicato l'elenco degli argomenti iscritti all'ordine del giorno. Nessun argomento può essere trattato in una seduta del Consiglio se non iscritto all'o.d.g. e riportato sull'avviso di convocazione. Il Presidente ha il potere di proporre eventuali altri argomenti, la cui trattazione si renda necessaria e opportuna, in aggiunta a quelli indicati dal Consiglio alla fine di ogni seduta, previo l'accordo di tutti i Consiglieri. L'o.d.g. deve contenere un numero di argomenti tale che possa essere trattato compiutamente durante una seduta (tempo previsto due ore).
  • Il Presidente presiede la riunione, ne dirige i lavori, introducendo nell'ordine gli argomenti iscritti, concedendo la parola ai Consiglieri e sorveglia la verbalizzazione che viene effettuata dal Segretario del Consiglio.
  • Al fine di consentire a ciascun componente del Consiglio la preventiva informazione sugli argomenti iscritti all'o.d.g., tramite la Segreteria in accordo con il Presidente, la giunta predispone, su ciascun argomento che ritiene rilevante, il testo dei documenti contenenti le proposte di deliberazione e gli eventuali documenti illustrativi. Rimane facoltà di ogni singolo consigliere la richiesta di documentazione.
  • La seduta del Consiglio di Istituto è valida se sono presenti, in ciascun momento, la metà più uno dei suoi componenti. Le delibere sono adottate a maggioranza dei voti validamente espressi. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Consiglio, di regola, procede a votazioni per alzata di mano, ma, su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri, il voto può manifestarsi in forma segreta. Il dispositivo di ogni delibera è formalizzato e immediatamente riletto.
  • I verbali delle sedute del Consiglio di Istituto vengono letti e approvati nella seduta successiva e sono sottoscritti dal Presidente e dal Segretario. Eventuali osservazioni sul testo saranno presentate dai consiglieri interessati, nella seduta stessa, per iscritto e formeranno parte integrante del verbale. Le delibere sono pubblicate all’albo dei Plessi.
  • Al fine di meglio esercitare il diritto di iniziativa spettante al Consiglio, questo ha facoltà, in tutte le materie rientranti nelle attribuzioni, di compiere, istituendo apposite commissioni, le opportune attività conoscitive richiedendo ai vari organi scolastici le notizie e di dati che necessitano.
  • E' espressamente escluso qualunque accertamento su comportamenti specifici di persone operanti nella comunità scolastica, e qualsiasi interferenza nelle competenze disciplinari delle Autorità Scolastiche.
  • Alle sedute del Consiglio possono assistere,con preavviso, gli elettori delle componenti del Consiglio di Istituto (su richiesta devono fornire le generalità). Per il mantenimento dell'ordine, il Presidente esercita gli stessi poteri dati dalla legge al Sindaco nelle riunioni del Consiglio Comunale.
  • Il Consiglio di Istituto può invitare a partecipare alle riunioni specialisti (previsti dall'art. 8 del citato D.P.R.), rappresentanti del Comune e altro, purché si approvi in maggioranza e si scriva nell'o.d.g. In caso di urgenza il Presidente può fare approvare a maggioranza l'intervento di un esperto durante la seduta.
  • La Giunta propone, tramite relazione, il Programma annuale al Consiglio di Istituto e prepara i lavori del Consiglio di Istituto (fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso).

HOME | ISTITUTO | ORGANIZZAZIONE | OFFERTA DIDATTICA | NORMATIVA E REGOLAMENTI | INFO E MODULISTICA | FOTO E LAVORI ALUNNI | ARCHIVIO GENERALE | LINK UTILI | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu
Utenti online